Mancini: 'Spalletti poteva gestire meglio la vicenda Totti, ma come tecnico non si discute'

Amantino Mancini, ex calciatore della Roma, è stato intervistato durante la trasmissione Note Giallorosse, ...


Amantino Mancini, ex calciatore della Roma, è stato intervistato durante la trasmissione Note Giallorosse, in onda sulle frequenze di New Sound Level 90.00 fm. Queste le sue dichiarazioni:

Hai iniziato la carriera da terzino nell’Atletico Mineiro?
"Sì, anche se in carriera ho sempre avuto caratteristiche più offensive. Nel mio ultimo anno all’Atletico Mineiro ho realizzato 17 gol nel campionato brasiliano in quel ruolo. Appartengo ad una generazione di terzini come Cafu, Belletti o Roberto Carlos molto bravi ad attaccare che però facevano un po’ di fatica in fase di marcatura. Quando venni in Italia mister Capello mi disse di volermi schierare come centrocampista nella seconda linea a destra nel 4-4-2 viste le mie doti in fase realizzativa". 

Che differenza c’è tra Fabio Capello e José Mourinho?
"Capello è più un generale, riusciva a gestire in maniera tranquilla giocatori di un certo spessore come Totti, Montella e Cassano. Mourinho lavora sull’aspetto mentale, ti entra nella testa e cerca sempre di ottenere il massimo dai suoi giocatori". 

Da attuale tecnico, ti ispiri a qualche tuo vecchio allenatore?
"Mi ispiro certamente a Luciano Spalletti, è stato il mister che più di tutti mi ha insegnato calcio, sia in fase offensiva che difensiva. Lui prepara perfettamente le sue squadre, i suoi giocatori prima di scendere in campo sanno a memoria cosa fare. Il gol che ha siglato Osimhen all’Olimpico rappresenta una classica azione di Spalletti: la palla ai centrocampisti, il giocare di prima e l’aggredire lo spazio da parte degli attaccanti. Quando giocavo io sapevamo a memoria le azioni da compiere, con Totti ero abituato a giocarla di prima, con Tonetto compiere movimenti di corto-lungo per ingannare gli avversari e attaccare nello spazio. Spalletti ha un carattere particolare, è una brava persona e della sua generazione rappresenta uno degli allenatori più forti in Italia".

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