Roma, Koné e Soulé abbattono il muro Sassuolo: la corsa Champions League e il ruolo del mercato invernale

Seconda vittoria consecutiva. Seconda risposta a un momento delicato, in cui i dubbi sull’effettiva ...


Seconda vittoria consecutiva. Seconda risposta a un momento delicato, in cui i dubbi sull’effettiva competitività della Roma avevano iniziato a emergere dopo le sconfitte contro le altre pretendenti per un posto in Champions. La squadra giallorossa batte 2-0 il Sassuolo tra le mura amiche dell’Olimpico, confermandosi seria candidata a un ruolo da protagonista del campionato. Un successo meritato, ma anche sofferto, conquistato in una serata non partita benissimo tra il nervosismo della prima mezz’ora e l’infortunio di Ferguson. A deciderla ci hanno pensato Manu Koné e Matias Soulé nella ripresa (76’ e 79’), con l’argentino autore anche dell’assist per il gol del vantaggio.

È stata una gara tutt’altro che semplice. Il primo tempo si è rivelato frustrante per la Magica, padrona del campo ma incapace di sbloccare il risultato contro un Sassuolo ben organizzato sul piano difensivo. La qualità della Roma è emersa a metà della ripresa, quando l’intensità del match ha fatto affiorare la stanchezza dei neroverdi e i giallorossi ne hanno approfittato per piazzare i colpi del k.o. Nel finale la Roma ha gestito il vantaggio con relativa scioltezza, senza mai rischiare di rimettere in gioco gli avversari. In puro stile gasperiniano ha anche cercato la terza rete, trovandola con El Shaarawy, poi annullata per fuorigioco. Sempre per offside, in precedenza, rigore negato a Soulé.

Roma virtualmente terza. La classifica racconta di una squadra che guarda ora al vertice con maggiore consapevolezza, in attesa delle gare di Napoli e Juventus. Una ventata d’aria fresca che consente di affrontare i prossimi impegni con rinnovata fiducia.

Capitolo mercato. Le notizie che filtrano, tra reparto offensivo e difensivo, alimentano l’auspicio che i profili seguiti possano arrivare davvero nella Capitale, offrendo al tecnico nuove soluzioni. Nomi come Raspadori e Dragusin, giovani e motivati, darebbero alla rosa quel qualcosa in più per pensare al definitivo salto di qualità. Questa stagione resta fondamentale per porre le basi della Roma che verrà: con competenza e un pizzico di fortuna, potrebbe nascere qualcosa di speciale.

Daje Roma!
Amantino Mancini