Si è concluso 2-2 il big match del "Maradona" tra il Napoli e la ...
Si è concluso 2-2 il big match del "Maradona" tra il Napoli e la Roma di Gianpiero Gasperini. Una bella Roma che avrebbe meritato di vincere ma che ha visto sfumare i tre punti nel finale di gara. Protagonista assoluto della serata Donyell Malen, che dopo la doppietta al Cagliari ne ha segnata un'altra ai campioni d'Italia confermandosi un attaccante di altissimo livello. L'olandese ha aperto le marcature al 7' con un gran tiro su assist di Zaragoza (altra nota positiva della giornata), poi ha trasformato il rigore del momentaneo 2-1 che si era procurato Wesely Franca. Una prestazione sontuosa, la sua, condita da movimenti perfetti, visione di gioco ed un'ottima intesa trovata con i compagni.
Positiva anche la prova della difesa, nonostante i due gol incassati, così come quella di un centrocampo (specie le mezz'ali) che ha corso tanto ed offerto dinamismo e verticalità. Bene - neanche a dirlo - il solito Svilar, decisivo in un paio di occasioni durante la partita (su Spinazzola e Gutierrez). L'unica nota stonata è stato Matias Soulé, subentrato al 46' ed apparso troppo spento nei quasi 50 minuti giocati. Probabilmente, l'argentino è incappato in un calo fisiologico di condizione dopo tante presenze consecutive (non ha saltato nemmeno un match da inizio stagione).
La Roma avrebbe meritato il successo, dicevamo, e invece ha lasciato Napoli solo con un pareggio. Ma il bilancio della trasferta in Campania può comunque definirsi positivo, per svariati motivi che adesso andiamo ad illustrare.
In primis, perché grazie al punto conquistato contro gli azzurri, la Roma è riuscita superare la Juventus tornando ad occupare il quarto posto, ultimo piazzamento valido per la qualificazione alla Champions League.
In secondo luogo, la serata al "Maradona" ha consacrato la bontà delle scelte fatte sul mercato di gennaio. Di Malen già abbiamo parlato abbondantemente, ma va spesa qualche parola anche per Zaragoza. Lo spagnolo, arrivato in prestito dal Bayern Monaco, sembra essere il profilo perfetto per il gioco offensivo di Gasperini: agile, veloce, fantasioso e dotato di tecnica raffinatissima, può davvero rappresentare la miccia d'innesco per l'attacco capitolino. Attacco che, adesso, può contare su un bomber in stato di grazia come Malen, oltre che sui sempre utili Dovbyk e Ferguson.
Infine, ci tenevo a sottolineare un aspetto: degli scontri diretti giocati in trasferta dalla Roma in campionato, quello col Napoli è stato il primo da cui i giallorossi non sono usciti sconfitti. Segnale incoraggiante, che trasmette fiducia e che dà un feedback tangibile sulla crescita della squadra, non solo a livello tecnico ma anche di mentalità.
Proprio la mentalità sarà fondamentale di qui alla fine della stagione. La Roma sarà chiamata a tante sfide impegnative, tra cui l'impegno internazionale in Europa League. Presto tornerà a disposizione gente del calibro di Dybala e Koné, ma servirà il contributo di ogni singolo calciatore nell'intenso rush finale. L'obiettivo è che questa annata possa regalare quante più gioie possibili ai tifosi e diventare un trampolino di lancio per un futuro al top. Personalmente, ho sempre detto di guardare avanti con ottimismo e di avere la convinzione che già nei prossimi mesi qualcosa di importante possa avvenire. Oggi continuo a farlo, col crescente sentore di averci 'visto' bene. Incrociamo le dita.
Daje Roma!
Amantino Mancini