Si è conclusa con una sconfitta per la Roma la sfida di "Marassi" tra ...
Si è conclusa con una sconfitta per la Roma la sfida di "Marassi" tra la Magica e l'ottimo Genoa guidato da Daniele De Rossi. L'ex centrocampista e capitano della Roma ha battuto la squadra di Gasperini per 2-1, prendendosi la sua personale rivincita dopo il controverso - e sofferto, per lui e per i tifosi - esonero della scorsa stagione. A decidere il match sono stati il gol su rigore di Messias al 52' e, soprattutto, quello all'80' di Vitinha che ha regalato al Grifone la gioia dei tre punti e neutralizzato il momentaneo pareggio siglato al 55' da Ndicka (alla terza marcatura consecutiva).
Nel complesso, è stata una vittoria meritata per il Genoa, con De Rossi che ha dato una grandissima conferma della sua preparazione come tecnico in panchina. In particolare sotto l'aspetto tattico, i rossoblù hanno giocato una gara perfetta, riuscendo ad imbrigliare una Roma volenterosa ma davvero poco ispirata dalla trequarti in su e - stranamente - abbastanza 'imbambolata' nel reparto difensivo. Se volessimo definire con una parola la prestazione della squadra giallorossa, mediocre sarebbe il termine adatto. E, in questo momento così delicato del campionato, possiamo sicuramente affermare che è una sconfitta che brucia.
Detto ciò, tuttavia, a me piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno e restare ottimista in ottica futura. Del resto, la situazione della Roma rimane positiva e la classifica ci racconta che i giallorossi sono ancora in zona Champions a pari punti con il Como (51) e con un punto di vantaggio sulla Juventus (50). Quando mancano dieci partite alla fine, tutto può ancora accadere, e io ho fiducia che la Roma possa recitare un ruolo da protagonista nelle prossime settimane.
Con questo mi aggancio al capitolo Europa League, che vedrà protagonista la Roma giovedì contro il Bologna nel match valido per l'andata degli ottavi di finale (ore 18:45 al "Dall'Ara"). Io credo che questa competizione internazionale giocherà un ruolo cruciale anche per il cammino giallorosso in Serie A. Mi spiego meglio: vero che il doppio impegno può creare fatica e togliere punti, ma è altrettanto vero che spesso e volentieri può anche accendere una miccia portando la squadra a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo. Penso proprio a quanto realizzato da Gasperini con l'Atalanta nell'anno del trionfo in Europa League, quello in cui i bergamaschi condussero un finale di campionato travolgente centrando il quarto posto in rimonta.
Ovviamente, per ricreare un contesto simile, il primo imperativo per i ragazzi di Gasp sarà cominciare a mettere sui binari giusti il confronto con i felsinei. Il secondo, invece, consiste nel non 'steccare' assolutamente la scontro diretto contro il Como di domenica pomeriggio (ore 18:00). Si prospettano due gare dal peso specifico enorme. Staremo a vedere se porteranno gioie oppure macerie sulle quali ricostruire.
Daje Roma!