Game Over all'Olimpico. Roma eliminata agli ottavi di Europa League nonostante l'amore e il ...
Game Over all'Olimpico. Roma eliminata agli ottavi di Europa League nonostante l'amore e il supporto dei tifosi giallorossi. Non è bastato il cuore, che tra il 70' e l'80' aveva permesso ai ragazzi di Gasperini di rimontare due gol di svantaggio rimandando il discorso ai supplementari: fatale nell'extra-time il gol di Cambiaghi al 111'. Gol a cui la Roma, stremata mentalmente e fisicamente, non ha più saputo reagire.
È stata una Roma che mai si è persa nella battaglia, ma che si è persa, purtroppo, nel momento in cui le battaglie si decidono. Complimenti al Bologna, che si è aggiudicato i quarti di finale con un pirotecnico 4-3 (5-4 complessivo, tra andata e ritorno) confermando grandissime doti offensive. Per quanto riguarda i giallorossi, invece, pur avendo apprezzato l'impegno, non posso nascondere la mia delusione.
Si tratta di una delusione che non deriva soltanto dalla sconfitta. Avevo sperato molto in questa partita. Pensavo che fosse la giusta occasione per invertire un trend stagionale che comincia a farsi preoccupante. Nessun dramma ci mancherebbe: la Roma ha cominciato quest'anno un percorso i cui frutti verranno col tempo e si trova ancora in una buona posizione di classifica in campionato. Però... se l'inerzia è quella che si sta delineando nelle ultime settimane, è anche lecito che il mio 'inguaribile' ottimismo possa iniziare a vacillare in ottica qualificazione alla Champions League.
Al momento, la Roma è semplicemente la squadra meno in salute tra quelle coinvolte nella bagarre. Meno in salute (pensando agli infortuni e allo stato di forma in generale) e - improvvisamente - anche meno solida: tant'è vero che ha perso lo status di migliore difesa d'Italia, scivolando addirittura sul gradino più basso del podio a vantaggio di Milan e Como. 12 gol subiti nelle ultime 5 partite giocate tra Serie A ed Europa League sono davvero troppi. Se l'obiettivo primario di Gasperini sarà quello di lavorare sulla testa dei ragazzi per generare una reazione, il secondo sarà certamente improntato sul ritrovamento della compattezza.
Domenica si torna all'Olimpico per affrontare il Lecce (ore 18:00 italiane). Poi la sosta per le gare delle nazionali. Staccare la spina dopo una vittoria convincente potrebbe essere un primissimo passo - ma necessario - verso una primavera all'insegna della positività. Non resta che stare a vedere come si evolveranno gli scenari.
Daje Roma!