La Roma scioglie come neve al sole, ma nulla è ancora perduto!

Dura batosta a San Siro contro l'Inter capolista in una serata di Pasqua amarissima ...


Dura batosta a San Siro contro l'Inter capolista in una serata di Pasqua amarissima per i tifosi giallorossi. La Roma sta sciogliendo come neve al sole, in un inizio di primavera che tutti ci aspettavamo sicuramente diverso. Il 5-2 incassato a Milano rappresenta la terza sconfitta consecutiva in trasferta per la squadra di Gian Piero Gasperini. Un andamento preoccupante in ottica corsa ad un piazzamento europeo.

Già. Perché in questo scenario focalizzarsi solo sull'obiettivo Champions significherebbe avere un approccio eccessivamente ottimista. Ad oggi, non sarebbe da disdegnare un'altra qualificazione in Europa League. Vero che la classifica ci racconta di un quarto posto distante soli tre punti, ma è vero anche che tutte le dirette contendenti ancora devono giocare (la Roma è sesta tallonata dall'Atalanta). Ed è vero soprattutto che il campo ci sta raccontando di una Roma drasticamente peggiorata rispetto alla prima parte di stagione. L'emblema della condizione psico-fisica in cui versano i giallorossi sta tutto nel secondo tempo di San Siro, dove la Roma ha inspiegabilmente spento la luce riuscendo nell'impresa di subire tre gol in appena undici minuti (tra il 52' e il 63'). In generale, si può parlare di stanchezza, di assenze, di alto valore degli avversari... ma certi black out restano comunque inspiegabili. Lo dico pensando a quell'applicazione, a quella solidità e a quel senso di compattezza che contraddistingueva la Magica fino a qualche settimana fa.

E dunque, in queste ore, come giusto che sia, si sta discutendo sulla reale bontà del progetto romanista con Gasperini al comando. Fa parte del gioco, e ben vengano le riflessioni degli appassionati (specie se le critiche sono pacate e costruttive) e le analisi della stampa. Ma da addetto ai lavori non posso che sottrarmi a tale esercizio, perché ritengo che il momento dei bilanci sarà un altro. Per quanto mi riguarda, oggi posso solo esprimere la mia preoccupazione. Perché la Roma ha imboccato una delle strade più tortuose per arrivare al traguardo, dopo essersi distinta a lungo per il suo andamento spedito. L'auspicio è che il nostro condottiero saprà cambiare rotta in maniera decisa. Di tempo ce n'è abbastanza, il livello qualitativo è alto: amarezza a parte, riesco ancora a scorgere motivi per guardare al futuro con un pizzico di speranza. 

Daje Roma!

Amantino Mancini