Doppietta Cunha e il solito Vinicius, il Brasile di Ancelotti va: 3-0 all’Haiti

Qualificazione ad un passo. Questa Seleção può farci sognare ...


Reduce dal pareggio all'esordio contro il Marocco, il Brasile batte 3-0 l'Haiti mettendo una seria ipoteca sul passaggio del girone. Succede tutto nel primo tempo al Lincoln Financial Field di Philadelphia, dove - dinanzi a quasi 70mila spettatori - la Seleçao guidata da Carlo Ancelotti trova il vantaggio con Matheus Cunha al 23', poi dilaga con lo stesso Cunha e Vinicius Junior al 36' e al 45+3.

Altra partita intelligente del Brasile, che dopo il buon 1-1 al debutto riesce ad ottenere il successo e a trovare anche il modo di gestire le energie. Insisto particolarmente su quest'ultimo aspetto perché il contesto ambientale in cui si gioca il Mondiale, che ha una durata breve ma intensa, richiedono una condizione fisica sempre ottimale. 

Ottimale così come sono state impeccabili le scelte di Ancelotti. Il mister ha deciso di affidarsi a Matheus Cunha (e non ad Igor Thiago, a differenza della gara contro il Marocco) e l'attaccante l'ha ripagato con due gol. Buona anche l'idea di preferire l'esperienza di Danilo rispetto ad Ibanez, ma soprattutto ho apprezzato la conferma di Paquetà, che - criticatissimo in questi giorni - ha riscattato la prestazione non esaltante all'esordio con tante belle giocate. Nella mezz'ora finale c'è stato spazio anche per l'acclamatissimo Endrick, alla prima presenza in assoluto in una Coppa del Mondo. Il giovane attaccante ha visto spezzarsi la gioia del gol per una chiara posizione di fuorigioco, ma avrà sicuramente il modo di rifarsi.

In generale, è stato un Brasile da promozione piena, al di là di un'avversaria dal valore qualitativo non propriamente elevato. Una vittoria che consente ai verdeoro di portarsi in testa al Gruppo C con un bottino di 4 punti: complice il successo del Marocco sulla Scozia (1-0), basterà anche un pareggio contro McTominay e compagni per assicurarsi la qualificazione. Un'altra vittoria, invece, potrebbe garantirci l'approdo ai sedicesimi da primi classificati (se contemporaneamente il Marocco battesse Haiti, ci sarebbe da confrontare la differenza reti).

Staremo a vedere. Quel che è certo, intanto, è che la seconda uscita della Seleçao a questi Mondiali ha spazzato via le tante polemiche per la mancata vittoria nella prima giornata. Una risposta chiara ed evidente di una squadra ben consapevole della propria forza, e che io reputo già matura per raggiungere traguardi importanti. Del resto, quando in panchina c'è una leggenda come Carlo Ancelotti, il livello si alza naturalmente e lo fanno anche le aspettative in maniera esponenziale. Io ero fiducioso alla vigilia, lo sono oggi a maggior ragione.

Força Brasil!

Amantino Mancini