Mondiali, il Brasile vola agli ottavi in stile ancelottiano: cresce la fiducia nella Selecao

Gioia verdeoro allo NRG Stadium di Houston, dove il Brasile ha battuto in rimonta ...


Gioia verdeoro allo NRG Stadium di Houston, dove il Brasile ha battuto in rimonta il Giappone staccando il biglietto per gli ottavi di finale. 2-1 il risultato del match, con Casemiro e Martinelli a rispondere all'iniziale vantaggio dei nipponici firmato da Sano (29'). Non è stata una partita bellissima, ma emozionante sì. Soprattutto nella ripresa, quando la Seleçao si è impadronita del gioco e costretto gli avversari ad una difesa ad oltranza.

Nel primo tempo, infatti, si è assistito ad una gara piuttosto bloccata. In cui il Giappone si è schierato con un 5-4-1 basato su ordine ed equilibrio. Il Brasile, dal canto suo, non è riuscito a condurre una manovra fluida e non ha prodotto grosse occasioni da rete. Poi è stato punito sull'unica incertezza difensiva commessa da Danilo. Una volta passata in vantaggio, la squadra di Moriyasu ha ulteriormente abbassato il baricentro cercando di rendersi pericolosa tramite ripartenze in contropiede. Un copione che si è riproposto anche in alcune fasi della ripresa, quando però il Brasile ha assunto un atteggiamento estremamente diverso...

Decisivo, a mio parere, l'ingresso in campo di Endrick al posto di Paquetà al 46'. Con questo avvicendamento, Ancelotti ha reso il Brasile una squadra più frizzante ed imprevedibile, creando grande apprensione nella retroguardia del Giappone, in particolare sulle fasce. Il pareggio è arrivato al 56', con un bel colpo di testa di Casemiro su assist di Gabriel, dopo che in precedenza Suzuki aveva effettuato un intervento miracoloso su Bruno Guimaraes.

Altro miracolo, Suzuki lo ha compiuto successivamente deviando sul palo un tiro di Vinicius che aveva realizzato un'azione personale fantastica. Verso il 70', la spinta del Brasile si è un pochino allentata e il Giappone ne ha approfittato per alzarsi di qualche metro. Si è giunti al 90' senza particolari strappi. Tutto lasciava presagire i tempi supplementari, mentre le telecamere indugiavano su Neymar pronto ad essere impiegato come asso nella manica. Poi, ecco il gol qualificazione: arrivato al quinto minuto di recupero (cruciale un pallone perso da Tanaka sulla trequarti difensiva) con Martinelli a fare 2-1 su perfetto suggerimento di Bruno Guimaraes. Permettetemi di dire, classico epilogo di partita a marca "ancelottiana": ne abbiamo viste tantissime di vittorie così durante la sua esperienza al Real!

Insomma, amici, il Brasile si è qualificato agli ottavi di finale lottando con le unghie e con i denti. Poco importa se i meccanismi non sono ancora brillanti, in queste fasi del torneo conta specialmente il risultato (ne sanno qualcosa Olanda e Germania, eliminate rispettivamente da Marocco e Paraguay). Guardando avanti, ci aspetta la sfida con una tra la Norvegia di Haaland e la Costa d'Avorio. Probabilmente sarà un confronto un po' più impegnativo, ma - come sempre - ripongo piena fiducia nei nostri ragazzi e nel mister: più passano i giorni e più cresce la convinzione che la Seleçao stia avvicinandosi a scrivere un'altra pagina gloriosa della sua storia.

Força Brasil!

Amantino Mancini