Amantino Mancini: 'Il Brasile dei miei anni più forte della Francia di oggi. Alla Seleção sono mancati personalità e cattiveria'

Tra ricordi e la dura realtà del presente: Amantino Mancini, ex campione della Seleção, ...


Il Brasile di oggi, il Brasile di domani e quell’abitudine iridata smarrita ormai dal 2002. La Seleção sta attraversando uno dei momenti più complicati della propria storia, prigioniera di una profonda saudade per un passato splendente fatto di trionfi indimenticabili. A quell’epoca dorata ha preso parte anche uno dei grandi protagonisti del calcio italiano e internazionale del primo decennio del nuovo secolo: Amantino Mancini.

Dopo una lunga e importante carriera in Italia — legata soprattutto alla Roma, ma vissuta anche con le maglie di Inter, Milan e Venezia — l’ex calciatore brasiliano ha vestito la maglia verdeoro accanto ai fenomeni di una generazione leggendaria. Ai nostri microfoni, Mancini ha ricordato la sua esperienza in Nazionale, analizzando la crisi attuale del movimento e il Mondiale in corso in Nord America.

 

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Che ricordi ha del suo periodo alla Seleção?

“Ho tanti ricordi con la nazionale. Porto con me l’esordio, il Mondiale Under 20, le qualificazioni per la Coppa del Mondo 2010 in Sudafrica e la vittoria della Copa America in Perù. Ho vissuto dei momenti stupendi con la maglia verdeoro”.

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