Seconda partita di campionato, seconda vittoria per 4-0 per una Roma bella e spietata ...
Seconda partita di campionato, seconda vittoria per 4-0 per una Roma bella e spietata che si porta in testa alla classifica di Serie A. Reduce dal successo all'Olimpico contro la Fiorentina, la squadra giallorossa ha calato un altro poker, stavolta in trasferta, sul campo del Lecce. A decidere il match, neanche a dirlo, uno straordinario Donyell Malen, autore di una doppietta nei primi 23 minuti, e i gol di Soulé al 25' e di Rodrigo Mora al 65'.
Non voglio esagerare, ma questa Roma rievoca dolci ricordi del passato. Assomiglia molto alla squadra di cui ho fatto orgogliosamente parte, che associava ad estro e fantasia uno straordinario equilibrio tattico e una foga agonistica di altissimo livello. Mix perfetto che Gasperini ha trovato nel suo 3-4-2-1 estremamente dinamico, in cui i tre centrali difensivi garantiscono la costruzione della manovra e gli esterni hanno il ruolo cruciale di creare l'ampiezza. Poi un centrocampo granitico, due fantasisti che si muovono tra le linee e una punta che sa legare il gioco, oltre che essere infallibile sotto la porta: difficile pretendere di più... almeno per il momento.
Già! Perché la notizia più importante è che la Roma ha enormi margini di miglioramento. Lo sa Gasperini e ne sono consapevoli anche i ragazzi, che sulla scorta di quanto il mister ha realizzato all'Atalanta hanno sposato la sua filosofia con grande entusiasmo. La scorsa stagione, l'ho ripetuto più volte: serviva tempo, e il tempo alla fine è sempre galantuomo.
Per quanto riguarda la partita, c'è poca storia da raccontare. La Roma ha dimostrato la sua superiorità sin dai primissimi minuti. Mettendo il Lecce in difficoltà sia in fase di costruzione (occupazione dei mezzi spazi, superiorità posizionale sulle fasce + attacco del lato debole) sia in fase di non possesso attuando una riaggressione costante ed efficace. I due gol segnati da Malen nel giro di pochi minuti hanno tramortito i salentini. Quello di Soulé ha, di fatto, messo la pietra tombale su una partita che nel secondo tempo il Lecce ha cercato di riaccendere, ma le sue speranze si sono spente contro il palo colpito da Coulibaly. Nel finale, da segnalare soltanto l'esordio in maglia giallorossa del nuovo acquisto di Marten De Roon, uomo fidato di Gasperini durante la sua esperienza bergamasca. Un calciatore che, nonostante i 35 anni, può ancora dare molto e che io ritengo un tassello importante per un centrocampo destinato a sforzi immani durante i prossimi mesi.
Insomma amici, l'ambiente romanista ha tanti motivi per guardare al futuro con ottimismo sognando traguardi prestigiosi. Essendo tuttavia ancora inizio di stagione, è necessario rimanere con i piedi per terra. Il percorso è ancora lungo ed è impensabile immaginarlo fatto soltanto di vittorie e di prestazioni brillanti (ricordiamoci di questo se e quando la squadra vivrà qualche periodo di difficoltà). Ora testa alla difficile partita di sabato proprio contro l'Atalanta (ore 20:45 all'Olimpico) e all'esordio in Champions contro il Fenerbache ad Istanbul. Altri due esami dal valore specifico elevatissimo, a cui la Roma dovrà presentarsi sicura dei propri mezzi ma anche consapevole che, adesso, l'asticella si alza.
Daje Roma!