Terza partita di campionato, terza vittoria consecutiva per la Roma di Gian Piero Gasperini, ...
Terza partita di campionato, terza vittoria consecutiva per la Roma di Gian Piero Gasperini, che stavolta è riuscita a prendersi i tre punti ribaltando l'Atalanta all'Olimpico in un finale di gara semplicemente da brividi. A mettere la propria firma sulla rimonta sono stati Hermoso (89') e Soulé (93'), con l'argentino anche autore dell'assist per il momentaneo 1-1 realizzato dal difensore spagnolo. In precedenza, a sbloccare il risultato era stato Ederson all'inizio del secondo tempo (47'), in una rara fiammata della squadra bergamasca che per tutta la prima frazione era stata surclassata dai giallorossi.
Già. Perché, a differenza di quanto suggerisca il tabellino, la Roma ha letteralmente dominato la partita sin dalle fasi di di avvio. Basti pensare che alla fine del primo tempo la statistica dei tiri recitava Roma 18 e Atalanta 1, mentre al fischio finale si è addirittura arrivati ad un totale di 39 a 6. Un dominio - quello della Magica - basato sulla solita intraprendenza sugli esterni, cercando di sviluppare la manovra d'attacco in ampiezza (si è spesso passati dal 3-4-1-2 al 3-2-4-1) e di sfruttare o il lato debole dell'avversario o gli spazi tra le linee. Se stavolta Malen non è riuscito ad essere incisivo, ci ha pensato Gasperini a dare la scossa per trasformare un'ottima prestazione in tre punti che valgono oro. Gli ingressi di Soulé (al 54' per Mora) e di Castro (al 63' per Malen) hanno infatti creato i presupposti per la rimonta: da un lato aggiungendo maggiore pericolosità tra le linee (era in campo anche Dybala); dall'altro garantendo maggiore fisicità nell'area di rigore, costringendo i difensori nerazzurri ad abbassarsi e a stare in continua apprensione. Castro non ha segnato, ma ha colpito un palo e una traversa... a mio parere, un acquisto forse un po' troppo sottovalutato, mediaticamente, rispetto al valore aggiunto che ha portato alla rosa.
Insomma amici, nella terza giornata della Serie A 2026/27 abbiamo avuto modo di apprezzare una Roma che si è confermata dominante, ma che ha saputo anche essere orgogliosa, volenterosa, brava a non perdere la testa (il rischio c'era) dinanzi alla frustrazione di non riuscire a concretizzare la sua superiorità. Segnali importanti (importantissimi!), come ha giustamente sottolineato il mister in conferenza stampa. E a questo punto, i dubbi sulla reale capacità di questa squadra di poter competere per lo scudetto diventano sempre meno...
Ovvio però che "competere" non significa avere il titolo alla portata. La strada è lunghissima e l'Inter resta la squadra favorita per tagliare il traguardo più ambito. Per lottare fino in fondo, alla Roma servirà dare seguito alla prestazioni, continuità alle vittorie, assumere maggiore consapevolezza ed autostima per andare oltre i suoi limiti. Un ulteriore step di crescita potrebbe anche realizzarsi conducendo un ottimo percorso europeo, un po' come successo allo stesso Gasperini durante la sua parentesi all'Atalanta. Ma a proposito di Europa, ora testa all'esordio nella fase League della Champions contro il Fenerbache. A Istanbul si prospetta un match tutt'altro che semplice (si gioca giovedì alle 18.45). L'auspicio è che l'entusiasmo generatosi nello spogliatoio possa compensare le tante energie profuse nelle scorse ore.
Daje Roma!