Il livello è alto, ma ora ci sono tre esami importanti ...
2-0 Roma, a Torino. Altra serata di grande soddisfazione per la squadra di Gasperini che, dopo le vittorie su Fiorentina, Lecce ed Atalanta, ha allungato la sua striscia di successi in campionato confermandosi in testa alla classifica di Serie A. Un successo maturato grazie a un gol per tempo. Il primo del solito Malen (sempre puntuale a trasformare in oro ogni pallone che tocca) su ottima iniziativa di Dybala. Il secondo porta la firma di Pisilli, che ormai è praticamente diventato una sentenza quando c'è da mettere il sigillo sul risultato.
Ha impiegato 40 minuti la Roma per consacrare la propria superiorità, poi il raddoppio è arrivato in pieno recupero assicurando una vittoria sostanzialmente meritata. In mezzo, una bella battaglia. Contro un Torino ben messo in campo e grintoso nel cercare di rimettersi in carreggiata, ma raramente davvero pericoloso nei pressi di Svilar (lo è stato solo con Simeone) e condannato dai tanti miss-match tecnici in giro per il campo. La Roma, dal canto suo, ha offerto l'ennesima prova ad alta intensità, con meccanismi sempre più collaudati dal centrocampo in su. Uno spartito quasi perfetto, quello ideato da Gasperini, ma la Roma è anche carattere e mentalità: nella serata dell'assenza di Ndicka, ha mantenuto equilibrio senza accusare la mancanza di uno dei suoi uomini più importanti. Per quanto riguarda l'attacco, ci terrei a sottolineare che la squadra giallorossa ha persino raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Soprattutto nel primo tempo, che se fosse terminato 2/3-0 nessuno poteva avere nulla da ridire.
In generale, amici, la Roma ha confermato tutte le indicazioni positive emerse in queste prime uscite stagionali. Adesso - come dicevamo nei giorni scorsi - servirà tenere l'asticella bella alta, e magari alzarla ancora un pochino in più. Anche perché, le prossime tre partite dovranno essere necessariamente affrontate come se fossero tre finali. La prima, di campionato contro l'Inter all'Olimpico (sabato alle 18:00) a precedere la sosta per le nazionali. Le altre due, al rientro, in trasferta contro il Como delle Meraviglie guidato da Fabregas e in casa contro il Real Madrid di José Mourinho.
Tre big match dal grande fascino. Tra esami da superare, guardando anche alle prestazioni oltre che al risultato, ben consapevoli che è impossibile vincerle tutte. Ad oggi, comunque, sono molto fiducioso che possano continuare a giungerci segnali importanti. Segnali premonitori di una stagione all'insegna di traguardi prestigiosi.
Daje Roma!
Amantino Mancini