La Roma vince anche senza Dybala e Malen. E scaccia via i "fantasmi europei" ...
La Roma reagisce con Castro e Lulli: 2-0 al Genoa nel suggestivo incrocio all'Olimpico con la bandiera Daniele De Rossi, a cancellare il ricordo di una serata Champions altrettanto suggestiva ma conclusasi con un finale da incubo contro il Real di Mourinho. Senza lo squalificato Malen e gli infortunati Dybala e Koné (a cui si aggiungono Svilar e Cristante), la squadra di Gasperini è riuscita ad allungare la sua striscia positiva in campionato restando in scia, a soli due punti di distanza, dall'Inter capolista (che ha vinto 3-1 a Bologna).
Reazione doveva essere, reazione è stata. Una reazione di maturità, pazienza e perseveranza. Da squadra consapevole della propria forza e sempre improntata ad un atteggiamento positivo. Dopo un avvio non brillante, in cui ha faticato a trovare ritmo e spazi, la Roma è cresciuta nel secondo tempo facendo valere tutte le sue qualità individuali. Bellissimo il gol del vantaggio, arrivato al 50' grazie a un delizioso scavino di Castro sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Bellissimo anche il raddoppio al 68', quando Lulli ha capitalizzato - da distanza ravvicinata - un'azione di Soulé da vero funambolo. Per il resto, ci tengo a sottolineare l'ottima prova della difesa, che ha riscattato pienamente gli svarioni in campo europeo. Ma in generale, la promozione a pieni voti va estesa a tutto il gruppo compreso l'allenatore: pur dovendo fare i conti con assenze pesanti, Gasperini ha saputo valorizzare i giovani e trovare nuove risorse, confermando la profondità della rosa e la capacità della squadra di sopperire alle difficoltà con soluzioni efficaci.
Insomma, amici, bene così! Ora serve proiettare lo sguardo ad altre due partite di fondamentale importanza. Quella di martedì in casa contro lo Slovan Bratislava, valida per la terza giornata di Champions. E poi il big match al Maradona con il Napoli nell'ottava giornata di Serie A (sabato ore 18:00). All'Olimpico bisogna vincerla assolutamente, non solo per continuare a sperare nella qualificazione, ma anche per arrivare in Campania forti di un'ulteriore iniezione di fiducia.
Daje Roma!
Amantino Mancini