La Roma rischia, ma la vince nel finale: 4-2 al Cagliari, altra bella dimostrazione di carattere (e non solo)

Il cammino della Roma in campionato prosegue con una vittoria all'Olimpico per 4-2 sul ...


Il cammino della Roma in campionato prosegue con una vittoria all'Olimpico per 4-2 sul coriaceo Cagliari di Pisacane. Una vittoria meritata ma sofferta per la squadra giallorossa, che a circa dieci minuti dalla fine si era vista agguantare dai sardi sul 2-2 con il gol di Daniel Maldini. A decidere il match ci hanno pensato poi Rodrigo Mora e Malen, tra l'85' e l'87', entrambi entrati in campo all'inizio della ripresa dopo un primo tempo di riposo trascorso in panchina.

Un primo tempo in cui la Roma si era addirittura trovata in svantaggio complice un episodio sfavorevole. Vale a dire un tocco di mano di Pisilli sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che ha consentito a Nzola di fare 1-0 dal dischetto di rigore (10'). Incassato il colpo, la squadra di Gasperini ha reagito tempestivamente con Lulli su assist di Molina (15') e con lo stesso Pisilli a fare 2-1 (21') su suggerimento del giovane prodotto del vivaio giallorosso. Dopodiché, n'è uscita una gara in cui la Roma ha gestito più a lungo il pallone e prodotto una buona quantità di conclusioni, senza però riuscire a piazzare la zampata del k.o. Il Cagliari, dal canto suo, si è reso pericoloso in svariate occasioni trasmettendo la sensazione di essere sempre in partita. Sensazione confermata all'81esimo, quando da una bella giocata di Obert sulla fascia è nato il momentaneo pareggio di Maldini. 

Qui, però, veniamo a ciò che più mi è piaciuto della Roma. Ovvero la reazione alla rete subita a pochi passi dal traguardo. Se lo scorso match a Napoli ci aveva raccontato di una squadra che non molla mai, la serata all'Olimpico ha confermato che questo gruppo è guidato da un forte carattere e dalla determinazione nel cercare il risultato. Anche stavolta, la differenza l'ha fatta la profondità della rosa e la possibilità per Gasperini di cambiare l'inerzia a gara in corso. Non mi riferisco soltanto a Mora e Malen, ovviamente, ma anche all'ingresso in campo di Ghilardi, che - pochi secondi dopo aver preso il posto di Mancini - ha realizzato l'assist per il 3-2 a firma del portoghese. 

Per il resto, amici, cosa altro dire? La Roma sta assumendo sempre più i tratti del suo allenatore e sembra aver sposato a meraviglia la sua filosofia. Il terzo posto in classifica - a quattro punti di distanza dalla Lazio capolista (in attesa dell'Inter) - e i tanti segnali positivi mi inducono ad immaginare un futuro fatto di belle soddisfazioni. Magari aprendo un ciclo duraturo (considerata la giovane età di tanti calciatori) e, speriamo, all'insegna di successi importanti. 

La bella notizia è che il viaggio è appena iniziato. Perciò ora testa alla prossima tappa ad Udine per poi proiettarci verso il suggestivo incontro di Champions contro il Manchester United!

Daje Roma!

Amantino Mancini